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Sport e Motori nella storia

La Scozia è un Paese ricco di talenti nell’automobilismo. Ballano qualcosa come sei titoli mondiali, cinque in F1 – due di Jim Clark, tre di Jackie Stewart – uno nei rally con Colin McRae, che tra l’altro è stato anche il primo suddito di Sua Maestà Campione del Mondo della specialità.

Coli, che è nato a Lanark il 5 agosto 1968 – dunque un perfetto Leone britannico – era un predestinato. Il padre Jimmy è stato per cinque volte Campione inglese rally tra il 1981 e il 1988, ma ha avuto successo anche con la sua azienda di piombatura. Gli inizi da teen-ager sono stati con le moto, e in particolare il trial. Nel 1985, dopo un test con una Mini, il debutto nei rally. La vettura è una Hilman Avenger di un amico per la quale Colin ha sovvenzionato la sostituzione del cambio. Già in quella prima gara s’intravedono le doti del ragazzo, velocissimo e spesso oltre il limite, che nei primi anni della sua carriera gli sono valse il soprannome di…“McCrash”. Papà Jimmy ne intravede il potenziale e gli procura una Talbot Sunbeam, anche se Colin deve impegnarsi nell’azienda di famiglia per imparare il mestiere. Ma impara più velocemente quello da rallista! Già nel 1987, a soli diciannove anni debutta nel mondiale, finendo terzo di classe al Rally di Svezia con una Vauxhall Nova. Presto arriva la prima vittoria, nel 1988 al Twedies Rally, e a leggergli le note è la sua ragazza, Alison Hamilton, che poi diventerà la Signora McRae. Continua poi ad alternare le gare in casa con qualche uscita nel WRC. Nell’89 è quindicesimo in Svezia e addirittura quinto in Nuova Zelanda. Tanto basta alla Ford per offrirgli una macchina ufficiale, una Sierra Cosworth che verrà seguita nella stagione 1990 dallo specialista RED. Vince il Cartel Rally, e a fine stagione è secondo nel Campionato della Gran Bretagna alle spalle di David Llwellin con una Toyota Celica GT4. A suo fianco c’è ora Derek Ringer che lo accompagnerà per diverse stagioni. Ma la svolta definitiva deve ancora arrivare. David Richards patron di Prodrive che fa correre le Subaru ufficiale, rivede in Colin lo stesso talento di Ari Vatanen, con il quale aveva vinto il Campionato del Mondo nel 1981 e lo vuole con sé. Con la Subaru Legacy, McRae centra subito l’obiettivo del titolo inglese, vincendo quattro delle sette prove in programma nel 1991 e si ripete l’anno successivo con un en plein incredibile, il primo posto in tutte e sei i rally in calendario! Gli va male invece in Svezia, è in testa nell’ultima tappa, ma una foratura gli fa sfumare la prima vittoria mondiale, che arriva comunque l’anno seguente in Nuova Zelanda dove cinque anni prima aveva conquistato i suoi primi punti iridati. E’ anche la vittoria che pensiona la Subaru Legacy RS Gruppo A, con la quale Colin ha deliziato anche gli spettatori del Motor Show di Bologna, protagonista spettacolare del Memorial Bettega. E’ pronta infatti la Subaru Impreza, siglata 555 in omaggio allo sponsor. Nel 1994 incassa altri due successi iridati, nel solito Rally di Nuova Zelanda, e nella gara più ambita, il RAC.

Il titolo mondiale arriva nel 1995 al termine di una stagione fantastica. Il suo primo rivale è proprio il compagno di squadra Carlos Sainz, e David Richards questa volta fatica a gestire i due galletti. L’epilogo all’ultima gara, guarda caso il Network Q Rally, così è ribattezzato il RAC per ragioni di sponsorizzazione, dove i due si affrontano in una sorta di spareggio. Il verdetto finale è esaltante. McRae vince con 36” di vantaggio sullo spagnolo, al quale strappa cinque punti decisivi per il titolo. Il pilota di Lanark diventa così Campione del Mondo, il primo targato GB, e anche il più giovane con i suoi ventisette anni. Nei tre anni successivi deve invece cedere al rullo compressore Tommi Makinen, e a fine ’98 lascia la Subaru, e ritorna, a suon di milioni di sterline, alla Ford che si prepara a lanciare la nuova Focus RS WRC. Con questa vettura McRae, che è ora affiancato da Nick Grist, vincerà nove gare tra il 1999 e il 2002 tra cui due Safari e quattro Acropoli, portando il suo totale di vittorie iridate, guarda caso lo stesso totale di Jim Clark in F1!

La sua carriera al top si conclude nel 2003 con la Citroën Xsara WRC, con la quale è secondo a Montecarlo, dove aveva traferito la sua residenza dal 1995. Farà ancora qualche apparizione con una Škoda, e ancora con la Citroën. Poi viene ingaggiato dalla Nissan per correre la Parigi-Dakar e i rallyraid, dove pure lascia il segno con la vittoria nella Baja di Portoalegre, affiancato da Tina Thorner. Corre anche la 24 Ore di Le Mans con una Ferrari 550 della Prodrive, conquistando il podio nella sua categoria.

La sua fama e la sua popolarità sono intatte, anche grazie ai videogiochi che dal 1998 al 2007 portano il suo nome. Dal 2003 è tornato in pianta stabile in Scozia, a Lanark, e decide di imitare in qualche modo David Richards, dando vita al progetto di una sua vettura la Colin McRae R4, che presenta al Festival di Goodwood nel luglio del 2007. Purtroppo quel progetto non potrà andare avanti. Il 15 settembre 2007 cade con l’elicottero a pochi passi da casa. E’ una tragedia. Per Colin McRae, che nel 2000 era uscito indenne dal più grave incidente della sua carriera quando in Corsica aveva fatto un volo di 10 metri rimanendo bloccato nella macchina capottata e piena di benzina, questa volta non c’è scampo, e a dividerne la sorte sono purtroppo il figlio Johnny e altri due passeggeri.

A continuare la tradizione di famiglia non resta che il fratello più giovane Alistair, che senza raggiungere i livelli di Colin ha pur sempre aggiunto un altro titolo inglese all’albo d’oro dei McRae, e ha vinto il Campionato Asia Pacifico nel 2011.

Nel settembre del 2008, a un anno dall’incidente di Lanark è stato organizzato il Colin McRae Forest Stages Rally in memoria del Campione del Mondo 2005. C’erano tanti big: Hannu Mikkola, Ari Vatanen, Björn Waldegård, Stig Blomqvist, Malcolm Wilson, Russell Brookes, Andrew Cowan, Louise Aitken-Walker e naturalmente Jimmy McRae…