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(13 novembre 2016) – Si ferma Borsoi, vince Codecà l’Italian Baja d’Autunno. La rottura della trasmissione del Toyota stoppa la gara del pilota veneto, Codecà e Fedullo tagliano il traguardo in prima posizione e sono campioni d’Italia per la ottava volta.

Il colpo di scena che cambia il volto alla classifica dell’Italian Baja d’Autunno, arriva a pochi chilometri del quinto ed ultimo Settore Selettivo. La Toyota Toyodell che è stata perfetta sino a quel momento, percorrendo più di centocinquanta chilometri sulle pietraie del Tagliamento, ha deciso di fermarsi ad un passo del traguardo del Valvadrom e negare la vittoria all’equipaggio Elvis Borsoi e Paolo Manfredini, in testa alla gara sino a quel momento.

 “E’ dura da digerire” afferma Borsoi “Ma del tutto accettabile, fa parte dello sport, di questo sport. Ho la consapevolezza e la soddisfazione di essere stato sempre molto veloce. Con Codecà ho ingaggiato un duello fantastico”.

Nel dettaglio, a fermare Borsoi, navigato in gara da Paolo Manfredini, è stata la rottura della trasmissione e di un cavo della batteria che ha fatto contatto andando a innescare un principio di incendio al fuoristrada. In parte ne ha beneficiato il confermato otto volte campione italiano Lorenzo Codecà che, con Bruno Fedullo alle note, ha vinto l’edizione autunnale della gara organizzata da Fuoristrada Club 4×4 Pordenone. “Avrei dovuto andar piano, è vero ma dopo la prima prova, con Borsoi ci siamo scambiati più volte la posizione di testa, nella prima tappa la sfida stata proprio bella, accesa ed appassionante su questi tracciati così impegnativi. Peccato che la scelta del vincitore sia stata condizionata da eventi tecnici esterni, mi dispiace per Borsoi un giovane pilota che è oramai una solida realtà. Vincere otto titoli quasi tutti consecutivi non è mai facile, anche se si dispone di una Suzuki, mezzo affidabile e competitivo come pochi.”

Codecà e Fedullo (nella foto)codeca hanno totalizzato un tempo di 2’h5’09”, precedendo al traguardo un Angelo Montico con uno Yamaha “Quaddy”, con cui ha vinto una frazione cronometrata Montico e Davide Rigoletto, dopo essere stati al terzo posto per quasi tutta la gara, hanno chiuso al secondo assoluto, con 1’43” di ritardo dai vincitori.

Terzi assoluti, anche se più staccati, si sono piazzati Alfio Bordonaro e Marcello Bono, con il Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS della Poillucci Motorspor, il risultato che permette loro di aggiudicarsi il titolo Italiano di Gruppo T2 e il Suzuki Challenge. “Finalmente ci riesce vincere il titolo che da anni stavamo inseguendo. Devo dire che ci dispiace per i problemi subiti da Andrea Lolli, ma le gare sono così ed oggi la fortuna ci ha dato un sguardo benevolo. E’ una sensazione fantastica e devo salutare tutti quanti che ci hanno permesso di raggiungere il risultato.” Dopo una prima prova cauta, Bordonaro e Bono hanno aumentato il ritmo e sorpassato i primi leader della gara: Andrea Lolli e Francesco Facile. Arrivato in Friuli da leader della specialità, l’equipaggio della Scuderia Malatesta avrebbe potuto accontentarsi di un piazzamento entro la quarta piazza del T2, per confermarsi campione, ma un primo errore ad un Controllo Orario, che l’ha fatto scivolare in sesta posizione, ed il successivo stop per un difetto della centralina elettronica ha negato ogni possibilità di rimonta.

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