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Sport e Motori nella storia

(24 maggio 2016) – Gli sterrati tornano protagonisti nel Tricolore con la 208 T16 di Paolo Andreucci-Anna Andreussi e la 208 R2 di Giuseppe Testa-Daniele Mangiarotti (nella foto) pronte per il debutto stagionale sulla terra.

Dopo i primi tre successi nelle prime tre gare, Paolo Andreucci punterà a consolidare la propria leadership nel campionato. Per il giovane Giuseppe Testa, la terra della Marche sarà l’occasione per completare la rimonta verso la vetta della classifica Junior.

La prima vittoria del Leone al Rally dell’Adriatico risale al 2009 e coincide con il debutto e il primo successo di Andreucci con la 207 S2000, primo mattone su cui il toscano costruì poi vittoria al Tricolore di quell’anno.

Paolo Andreucci: “Prima gara su terra del campionato 2016, scopriremo quindi le novità nostre e dei nostri avversari. La vittoria alla centesima edizione della Targa Florio ci ha dato ancora più motivazioni ma qui si riparte da zero. Amo le gare su terra e le strade marchigiane sono tra le più tecniche e spettacolari del campionato. Per noi l’Adriatico è sempre stato un rally dalle doppia lettura. Con Peugeot abbiamo iniziato proprio qui la nostra avventura, vincendo al debutto con la 207 Super 2000, ma abbiamo anche alternato prestazioni non in linea con i nostri standard. Sarà una gara che dovremo giocare tutta in rincorsa, partire con il numero uno sullo sterrato è penalizzante perché devi pulire le strade per gli avversari che seguono. Quest’anno lo sarà ancora di più visto che la nuova formula con Gara 1 e Gara 2, entrambe con un chilometraggio di soli 60km, non concede grossi margini di recupero. Anche nel WRC chi è testa al campionato parte per primo sullo sterrato, ma li poi si hanno a disposizione tre giorni di gara per attaccare”.Foto News 24  maggio 2016 3

Giuseppe Testa: “Sono legato a questa gara perché ha segnato il debutto assoluto su questo fondo e quello del prossimo weekend sarà il mio quarto Adriatico. Mi è sempre piaciuto per le caratteristiche dello sterrato, dove si possono anche trovare punti velocissimi in cui è importante tenere bene sotto controllo la vettura. Correre su terra ha un grande fascino, in fondo è l’essenza della disciplina, e ti costringere a dover tirare fuori tutte le tue abilità per dare il massimo quando c’è poca aderenza. Tutti noi giovani pecchiamo di poca esperienza visto il poco numero di gare di questo tipo in Italia. Cercheremo di dare il massimo, la lottaper il primato del Tricolore Junior è appassionante e dovremo cercare di recuperare più punti possibile in classifica”

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