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PASQUA NELLA SAVANA

Per il 2024, il Safari è tornato a una data più tradizionale all’inizio dell’anno, dopo essere stato disputato a giugno dal suo ritorno nel WRC. Questo spostamento potrebbe coincidere con una maggiore piovosità, tipica di Pasqua, con il potenziale di trasformare le piste solitamente asciutte e polverose in fango profondo: condizioni che in passato sono state responsabili di alcune delle immagini più iconiche della storia del WRC.

Grazie a una modifica del regolamento, quest’anno i team hanno potuto dotare le auto del Rally1 di sistemi snorkel – un’altra caratteristica notevole del Safari Rally in passato – per aiutarle a navigare in acque profonde o in sabbia soffice ed evitare che i motori siano affamati d’aria.

Le modifiche al percorso renderanno questo Safari Rally il più lungo dell’era moderna del WRC, con 367,76 chilometri competitivi. Lo shakedown si svolgerà mercoledì prima della partenza del rally dalla capitale keniota di Nairobi, giovedì all’ora di pranzo, e l’azione competitiva inizierà con la vicina super prova speciale di Kasarani. Il resto dell’evento si svolge nel parco assistenza sulle rive del lago Naivasha, a circa 100 chilometri a nord-ovest. Ai due loop con tre prove intorno al lago il venerdì sono seguiti dalla giornata più lunga del rally il sabato: questa porta gli equipaggi più a

Favorita d’obbligo è la Toyota imbattuta da quando nel 2021 il Safari è stato reinserito nelle liste mondiali. Il team giapponese che quest’anno è ancora a digiuno di primi posti punterà su Elfyn Evans, il pilota su cui concentra i suoi sforzi per arrivare al titolo. Kalle Rovanperä giocherà da battitore libero al pari di Katzuta. Hyundai contrappone un  terzetto di driver solidi e motivati, mentre Ford vuole confermare i progressi visti in questa prima parte di stagione.

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