
Sébastien Ogier ha finalmente coronato il sogno di vincere per la nona volta il titolo di campione del mondo rally. Era un passaggio obbligato per aggiungere al suo eccezionale Bottino anche il record di pluri-iridato della storia. Ma soprattutto, il nono titolo consente al quarantaduenne fuoriclasse di Gap di raggiungere il suo antico rivale Sèbastien Loeb che nove corone (consecutive!) le ha conseguite all’inizio degli anni 2000 sempre al volante di vetture Citroen, sviluppate secondo i suoi voleri.
Il cammino di Ogier verso il record è stato lungo e difficile. Tipico prodotto della scuola francese, ha vinto il mondiale junior nel 2008 con la Citroen C2, che gli ha poi aperto le porte della squadra ufficiale. La convivenza con Loeb si è rivelata difficile, e a fine 2011 Ogier è passato alla VW sposando il progetto Polo R WRC, che nel 2013 lo porta a vincere il suo primo titolo mondiale. Con Loeb, che tira i remi in barca, principali rivali sono i due finnici della Ford, Jari Matti Latvala, che è ora il direttore sportivo, e Mikko Hirvonen. I risultati danno ragione al francese che è al vertice del Mondiale dal 2013 al 2016, anno dello stop dei programmi VW. Seb scommette su M Sport la struttura di Malcolm Wilson che fa correre le F ord nel mondiale rally. Squadra più piccola, budget ridotti, ma con Ogier è vincente, e altri due mondiali finiscono nella ricca bacheca di Ogier.
Nonostante una certa stanchezza, sua e del copilota Julien Ogier accoglie la richiesta di Toyota, che ha ambiziosi programmi, Arrivano altri due titoli nel 2020, 2021. Il pluricampione sembra saturo. Sj impegna su un programma ridotto, e comincia a frequentare le piste del WEC.
Eppure, quando è presente si conferma come il migliore.
Ed eccoci alla stagione 2025, per certi versi paradossale. Ogier ha un programma di soli otto rally, e deve sostituire ancora una vola il secondo, passa doil suo compagno di squadra Rovanpera ha deciso di chiudere con i rally a fine stagione. Favorito per il titolo sembrerebbe il gallese Elfyn Evans, Ma Seb è sempre Seb, e si è presentato a Jedda per disputare il decisivo Rally dell’Arabia Saudita nella corsa a tre per il titolo
Una gara thriller che si è rivelato incredibilmente impegnativa con la sua combinazione di piste desertiche morbide e sabbiose, strade di montagna accidentate e rocciose e temperature elevate.
Evans era in testa alla classifica con tre punti di vantaggio su Ogier all’inizio dell’evento, ma venerdì mattina ha dovuto fermarsi per cambiare
ma venerdì mattina ha dovuto fermarsi per cambiare una gomma, perdendo 1 minuto e 40 secondi. Tuttavia, anche Ogier ha perso tempo a causa di una perdita di pressione degli pneumatici nel pomeriggio, trovandosi solo due posizioni davanti a Evans e quindi effettivamente un punto davanti all’inizio dell’ultima giornata, quando erano in palio 10 punti bonus aggiuntivi per i piloti più veloci della giornata e della Power Stage di fine rally.
Solo 0,1 secondi separavano Ogier ed Evans nella tappa di apertura della mattinata, ma la successiva e penultima prova di Asfan, la più lunga del rally con i suoi 33,28 chilometri, si sarebbe rivelata decisiva. Ogier ha battuto Evans di 7,9 secondi e si è ritrovato promosso al terzo posto della classifica generale, grazie ai problemi incontrati dagli altri piloti, con quattro posizioni ora tra lui ed Evans.
Evans ha dato il massimo nella Power Stage conclusiva del rally, ottenendo il miglior tempo con un vantaggio di 7,2 secondi, ma Ogier è riuscito a mantenere il comando nella classifica del Super Saturday e a vincere con un vantaggio di 0,8 secondi, assicurandosi il suo decimo podio su 11 partenze in questa stagione, che ha visto sei vittorie in rally.
È la sesta volta in sette anni che un equipaggio TGR-WRT viene incoronato campione del mondo e la quarta volta in cinque anni che il team conquista tutti e tre i campionati, avendo già conquistato il titolo costruttori nel Rally dell’Europa Centrale di ottobre. In totale, è il decimo titolo piloti conquistato al volante di una Toyota: un record condiviso con Lancia.
Alla fine la gara saudita ha visto la doppietta Hyundai, con Neuville e Fourmaux che meglio si sono adattati alle insidie del percorso.
RALLY SAUDI ARABIA
1 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) 3h21m17.3s
2 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +54.7s
3 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +1m03.3s
4 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +1m51.7s
5 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +1m59.9s
6 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +3m43.9s
7 Kalle Rovanperä/Jonne Halttunen (Toyota GR YARIS Rally1) +5m31.5s
8 Grégoire Munster/Louis Louka (Ford Puma Rally1) +7m07.2s
9 Josh McErlean/Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) +8m30.5s
10 Oliver Solberg/Elliott Edmondson (Toyota GR Yaris Rally2) +10m00.6s
(Results as of 14:20 on Saturday, for the latest results please visit www.wrc.com)
2025 FIA World Rally Championship for drivers
1 Sébastien Ogier 293 punti
2 Elfyn Evans 289
3 Kalle Rovanperä 256
4 Ott Tänak 216
5 Thierry Neuville 194
6 Takamoto Katsuta 122
7 Adrien Fourmaux 115
8 Sami Pajari 107
9 Oliver Solberg 71
10 Grégoire Munster 40
2025 FIA World Rally Championship for manufacturers
1 TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team 735 points
2 Hyundai Shell Mobis World Rally Team 511
3 M-Sport Ford World Rally Team 205
4 TOYOTA GAZOO Racing WRT2 158

