Elfyn Evans ha vinto il Rally del Giappone per la terza volta in quattro anni. Si tratta della quarta vittoria consecutiva per la GR YARIS Rally1 in cinque edizioni del rally disputato a Toyota City, in quella che sarà l’ultima volta che l’attuale configurazione delle vetture Rally1 gareggerà sulle strade giapponesi prima dell’introduzione dei nuovi regolamenti nel 2027.
Quest’anno, con lo spostamento da novembre a fine maggio, l’evento si è svolto con temperature più miti, superiori ai 30 gradi centigradi, offrendo una sfida diversa per gli equipaggi, le loro auto e i loro pneumatici.
Sulle strade strette e tortuose immerse nei boschi tra le montagne delle prefetture di Aichi e Gifu, Evans si è distinto ancora una volta, soprattutto nella famigerata tappa del Tunnel di Isegami di venerdì, dove ha sfruttato al meglio la sua posizione in testa al gruppo per accumulare un vantaggio iniziale.
Evans e il copilota Scott Martin hanno gestito la gara, ottenendo la vittoria numero 13, e il cinquantesimo podio. Ai fini del mondiale Evans ha ora un vantaggio di 20 punti. metà stagione.
Ogier e il suo copilota Vincent Landais, vincitore del Rally del Giappone nel 2025, si sono dovuti accontentare del secondo posto , terminando a 12,8 secondi da Evans e Martin dopo una prestazione come al solito combattuta.
La giovane stella emergente Pajari e il suo copilota Marko Salminen hanno conquistato il loro quinto podio negli ultimi sei rally, e il loro sesto piazzamento tra i primi tre da quando hanno ottenuto il primo al Rally del Giappone dello scorso anno, solo sei mesi fa.
Katsuta ha ricevuto un’accoglienza da eroe al suo ritorno a casa dagli appassionati tifosi giapponesi di rally, dopo aver conquistato le sue prime vittorie nel WRC in Kenya e Croazia all’inizio di quest’anno. Ha perso un po’ di terreno a causa di un danno agli pneumatici venerdì mattina, ma si è ripreso bene insieme al copilota Aaron Johnston, vincendo una tappa nell’ultima giornata e concludendo al secondo posto nella Power Stage e nella classifica Super Sunday.
Al suo debutto al Rally del Giappone al volante di una vettura Rally1, Oliver Solberg era in lotta per la vittoria fino a quando, sabato pomeriggio, è uscito di pista in una curva fangosa danneggiando la sospensione posteriore. Ripartito nell’ultima giornata, ha vinto tre delle sei prove speciali, inclusa la Power Stage conclusiva del rally, e si è aggiudicato anche la classifica della Super Sunday.
Dietro le e quattro Toyota, chiudono in fila le tre Hyundai di Fourmaux, Neuville e Paddon, che nulla hanno potuto contro lo strapotere Toyota.
Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale hanno sbancato in WR2. Il ventottenne bulgaro, dopo il terzo posto conquistato in Croazia, sale sul gradino più alto del podio al termine di un duello con lo spagnolo Cachòn. 10 gli scratch per Gryazin che, dopo una prima giornata in recupero, riesce a mettere il proprio sigillo sulla gara giapponese grazie all’esperienza e alla capacità di districarsi nelle strette e tortuose prove speciali, come nella PS7 Obara1 dove, nonostante un contatto e una foratura riesce a far segnare il miglior tempo in una prova di 16,44 chilometri. Il testa a testa per la vittoria si protrae fino alla penultima prova speciale con Gryazin che si presenta al via della Powerstage Lake Mikawako con soli 2,8 secondi di vantaggio. L’equipaggio Lancia Corse piazza la zampata con una prova all’attacco e conquista la vittoria con 15,5 secondi di vantaggio su Cachòn che finisce in testacoda.
Grazie alla vittoria giapponese Nikolay Gryazin sale al comando della classifica piloti in WRC2 con 56 punti, quattro in più del compagno di squadra Yohan Rossel appaiato al fratello Leo e al finlandese Korhonen. In testa alla classifica anche Konstantin Aleksandrov tra i navigatori, mentre Lancia Corse HF resta al comando della classifica team.
CLASSIFICA FINALE RALLY DEL GIAPPONE
1 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) 3h17m08.0s
2 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +12.8s
3 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +51.4s
4 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +1m03.5s
5 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2m34.8s
6 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +3m13.6s
7 Hayden Paddon/John Kennard (Hyundai i20 N Rally1) +4m44.8s
8 Jon Armstrong/Shane Byrne (Ford Puma Rally1) +5m45.2s
9 Nikolay Gryazin/Konstantin Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale) +9m21.3s
10 Josh McErlean/Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) +9m23.0s
Classe WRC2
1 Nikolay Gryazin/Konstantin Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale) 3h26m29.3s
2 Alejandro Cachón/Borja Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) +18.3s
3 Yuki Yamamoto/James Fulton (Toyota GR Yaris Rally2) +2m54.4s
4 Emil Lindholm/Gabriel Morales (Škoda Fabia RS Rally2) +3m50.3s
5 Hiroki Arai/Hiroki Tachikui (Toyota GR Yaris Rally2) +7m37.6s
Campionato del mondo rally FIA 2026 piloti dopo sette gare
1 Elfyn Evans 151 punti
2 Takamoto Katsuta 131
3 Oliver Solberg 102
4 Sami Pajari 96
5 Sébastien Ogier 90
6 Adrien Fourmaux 89
7 Thierry Neuville 73
8 Hayden Paddon 21
9 Esapekka Lappi 21
10 Yohan Rossel 20
Campionato del mondo rally FIA 2026 costruttori dopo sette gare
1 TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team 370 punti
2 Hyundai Shell Mobis World Rally Team 243
3 TOYOTA GAZOO Racing WRT2 106
4 M-Sport Ford World Rally Team 85
WRC2
1 Nikolai GRYAZIN p-56
2 Yoann ROSSEL 52
3 Rope Korhonen 52


